La Repubblica di Weimar: arte, politica, filosofia (10-12 maggio 2017)

locandina Weimar rossa

Sito ufficiale

10 maggio 2017, ore 15

Sapienza – Università di Roma
Rettorato – Sala organicollegiali
Saluti del MagnificoRettoreProf. Eugenio Gaudio
Preside dellaFacoltà di Lettere e FilosofiaProf. Stefano Asperti
Direttore del Dipartimento di StudiEuropei, Americani e InterculturaliProf.ssa Arianna Punzi Mauro Ponzi, Introduzione ailavori

 

Storia
Moderatore: Lucio Villari

Gian Enrico Rusconi (Università di Torino), Lezioni di Weimar
Dominique Bourel, (Paris-Jerusalem), Judentum und Politik: Einstein und Buber
Antonello Biagini (Sapienza – Università di Roma), Rivoluzione e reazione nella repubblica di Weimar
Domenico Conte (Napoli), Tommy a Weimar. Thomas Mann da monarchico del cuore a repubblicano della ragione
Tavola rotonda: Roberto Sciarrone, Lucio Villari, Dominique Bourel,

11 maggio 2017, ore 9
Istituto Italiano di Studi Germanici
Via Calandrelli, 25 – 00153 Roma – Villa Sciarra sul Gianicolo Saluti del Presidente dell’Istituto Prof. Roberta Ascarelli

Teatro

Moderatore: Flavia Arzeni

Matthias Warstat (Berlin), Zwischen Klassen und Gemeinschaft: revolutionäre Straßenpolitik und das Theater der Weimarer Republik
Mara Fazio (Sapienza – Università di Roma), Il teatro di Weimar ieri e oggi
Hermann Wündrich (Berliner Ensemble),Der Spagatkünstler. Ästhetik und Politik, oder Bertolt Brechts politisches Schreiben in der Weimarer Republik
Akira Ichikawa (Osaka), Takarazuka-Revue und Georg KaisersZweiKrawatten – was Seiki Hori hinterließ

Tavola rotonda: Giovanni Spagnoletti, Antonio Rostagno, Flavia Arzeni, Giulia Iannucci,

11 maggio 2017, ore 15
Istituto Italiano di Studi Germanici
Via Calandrelli, 25 – 00153 Roma – Villa Sciarra sul Gianicolo Saluti del Presidente Prof. Roberta Ascarelli

 

Letteratura

Moderatore Antonella Gargano

David Midgley(Cambridge), Aufbruch und Umbruch: zurCharakterisierungderLiteraturderWeimarerRepublik in historischerPerspektive
Mauro Ponzi (Sapienza – Università di Roma), Laboratorio Weimar:Arte e politica
Giusi Zanasi, La ‘cometa’ Carl Einstein nell’universo di Weimar
Wofgang Müller-Funk (Wien), ZwischenZynismus und Melancholie. Peter SloterdijksKonstruktionderWeimarerRepublik
Tavola rotonda: Gabriele Guerra, Daniela Padularosa, Paola Scialdone, Gianluca Paolucci.

0re 18,30 concerto: Claudia Calamita (flauto), Marina Consolidani (violoncello), Alessandra Di Marco (soprano), Carmela Idone (pianoforte)

12 maggio 2017, ore9:00
Sapienza – Università di Roma Rettorato – Sala organicollegiali

Filosofia della politica

Moderatore: Mauro Ponzi

Dario Gentili (Roma Tre), Sul concetto di Rivoluzione
Carlo Galli (Università di Bologna), Carl Schmitt e la teoria politica dell’età weimariana Giuseppe Di Giacomo(Sapienza – Università di Roma), Arte e riflessione estetica nella repubblica di Weimar
Tavola rotonda: Mauro Ponzi, Federico Lijoi, Massimo Palma, Massimiliano De Villa

http://www.weimarrepublic.wixsite.com/rome2017

Coordinatore scientifico: Mauro Ponzi (Sapienza – Università di Roma)
Segreteria Organizzativa: Gabriele Guerra, Daniela Padularosa, Giulia Iannucci, Antonella Fulli

Poker d’assi

Un breve sguardo sul cinema della Repubblica di Weimar a cura di Giovanni Spagnoletti

Casa del Cinema Roma Casa Kodak – Villa Borghese 8-16 maggio 2017, ore 17,30

8 maggio Das Cabinet des Dr. Caligari (Il Gabinetto del Dott. Caligari, regia Robert Wiene), 1920, vers. restaurata 2014, 71’ (Introduce la rassegna e il film Giovanni Spagnoletti)

9 maggio Metropolis (regia di Fritz Lang), 1926, vers. restaurata 2014, 149’ (Introduce Antonella Gargano)
15 maggio Der blaue Engel (L’angelo azzurro, regia di Joseph von Stemberg), 1930 vers. restaurata, 107’

(Introduce Mauro Ponzi)

16 maggio M – Eine Stadt sucht einen Mörder (M – Il mostro di Düsseldorf, regia di Fritz Lang), 1931, vers. restaurata, 110’ (Introduce Giovanni Spagnoletti

 

Discontinuous Infinities – Walter Benjamin and Philosophy

A&M 'Discontinuous Infinities'.jpgThis special issue of Anthropology & Materialism is dedicated to the philosophy of Walter Benjamin. On the one hand, the pieces collected here explore Benjamin’s relation to a range of canonical figures, whose work significantly influenced his own thinking (Kant, Fichte, Marx, Cohen, Husserl, Freud etc.); on the other hand, they put his philosophy into relation with a range of more recent thinkers (Saussure, Blanchot, Lacan, Derrida, Esposito, Hardt and Negri etc.). All the while, the volume seeks to cast into relief an image of Benjamin’s own philosophical programme, its limits and its possibilities, to probe the actuality of his thinking, and to assert his philosophy’s enduring significance at a time of renewed political crisis.

https://am.revues.org/524

Convegno internazionale “Il giovane Lukács”

25 MAGGIO 2016,

ORE 15 Aula VI, Villa Mirafiori

Via Carlo Fea 2, Roma

Saluti del Magnifico Rettore Prof. Eugenio Gaudio Saluti del Preside Prof. Stefano Asperti Moderatore: Prof. Mauro Ponzi

Stefano Petrucciani, Reificazione: avventure e disavventure di un concetto

Nicola Emory, La reificazione della reificazione e il non-conformismo della critica

Antonello Bigini, L’Europa del giovane Lukács. tra rivoluzione e reazione

Francesca Bernardini, Lukács in Italia

26 MAGGIO 2016, ORE 9,30
Istituto Italiano di Studi Germanici Via Calandrelli 25, Roma

Saluti del Presidente dell’Istituto Prof. Roberta Ascarelli

Moderatore: Prof. Mauro Ponzi

Matthias Schmidt, Die Essayistik des frühen Georg Lukács und ihre Auswirkung auf Benjamin

Andrea Seidler, Lukács Tagebuch

Tom Rockmore, Lukács, Marxism and the Thing in Itself

Wolfgang Müller-Funk, Die Realismus-Debatte

Agnes Heller, Der junge Lukács über die russische Literatur

26 MAGGIO 2016,

ORE 15,30 Istituto Italiano di Studi Germanici

Via Calandrelli 25, Roma

Moderatore: Stefano Gensini

Gabriele Guerra, Nuova solitudine e nuova comunità: il giovane Lukács legge Stefan George

Francesco Muzzioli, L’anima e le forme nella crisi della modernità

Mauro Ponzi, L’estetica di Heidelberg

Michele Cometa, Lukács tra mistica e messianesimo: trent’anni dopo

A seguire: Concerto della Corale Aureliana

27 MAGGIO 2016, ORE 9,30 Aula VI, Villa Mirafiori
Via Carlo Fea 2, Roma

Moderatore: Gabriele Guerra

Aldo Mastropasqua, Lukács e il moderno

Ulisse Dogà, Dante nell’estetica del giovane Lukács

Paolo Vinci, Dostoevskij: Benjamin o Lukács?

Giuseppe Di Giacomo, Attualità della Teoria del romanzo

Giorgio Cesarale, Hegel e Lenin nel giovane Lukács marxista

La natura della malattia. Genesi dei motivi del Werther

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Domenica, 28 febbraio – ore 11

Istituto Italiano di Studi Germanici Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo. Via Calandrelli, 25 / Viale delle Mura Gianicolensi, 11 – 00153 Roma

“La natura della malattia. Genesi dei motivi del Werther”

ne parlano Luciana La Stella, Marco Innamorati, Mario De Caro, Roberto Venuti

Sarà presente l’autore

Questo libro cerca di definire la genesi dei motivi poetici del giovane Goethe soprattutto in relazione al suo romanzo Werther. Come lo stesso autore ha dichiarato: «Non c’è una riga di questo romanzo che non sia vissuta, ma nessuna riga è scritta come è stata vissuta». Questo significa che la poetica di Goethe consiste in una “trasfigurazione” del vissuto, in una “commistione” di passione rielaborazione dei suoi studi e delle sue letture. La scrittura è, insomma, in parte una sublimazione, in parte la realizzazione di un progetto culturale, mediato dall’invenzione di un linguaggio poetico. Il Werther è insomma un trattato su un soggetto psicotico in forma di romanzo, scritto per superare la depressione, la “malattia dell’anima”, che allora veniva definita “melanconia” e per suggerire alle giovani generazioni la via di uscita dall’autocontemplazione. Il libro ripercorre le vicende giovanili di Goethe, le sue “esperienze” e le sue nevrosi, per focalizzare come queste siano state trasfigurate in linguaggio letterario e in narrazioni basate sui suoi studi di medicina e di teosofia che dimostrano come il Goethe “scienziato” avesse intuito lo stretto rapporto che sussiste tra la consistenza fisica, corporea dell’uomo e le sue passioni (comprese le nevrosi) che determinano una “fisica delle emozioni”.

Seminario internazionale di studio Max Horkheimer, “Arte nuova e cultura di massa”

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23–24 ottobre 2015

USI–Accademia di architettura Mendrisio Aula C 3. 89, Palazzo Canavée

Venerdì 23 ottobre 2015

9.30:

Marc Collomb, Direttore, Accademia di architettura, USI, Mendrisio Rocco Bonzanigo, Presidente, Fondazione Horkheimer, Lugano

Benvenuto

9.45-13.00

Nicola Emery, Accademia di architettura, USI, Mendrisio – Fondazione Horkheimer, Lugano: Introduzione

Mathias Jehn, Leiter Archivzentrum, Universitätsbibliothek J. C. Senckenberg, Goethe-Universität Frankfurt a. M.: Vari aspetti della digitazione del lascito di Max Horkheimer nell’Universtà di Francoforte

Katia Genel, Centre d’Histoire des systèmes de pensée moderne, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne: Culture et autorité: l’inflexion de la pensée de Max Horkheimer dans les années 1940

pausa pranzo

14.30-17.30

Hermann Kocyba, Institut für Sozialforshung, J. W. Goethe-Universität Frankfurt a. M: Felicità senza potere, Glück ohne Macht

Mauro Ponzi, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Associazione italiana Walter Benjamin: Decadenza e catastrofe. Horkheimer e Benjamin, un rapporto problematico

Dario Gentili, Università degli Studi Roma Tre, Associazione italiana Walter Benjamin:
Aura e mercato. A partire da L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter Benjamin

Sabato 24 ottobre 2015
10.00-13.00

Olivier Voirol, Institut für Sozialforschung, J. W. Goethe-Universität Frankfurt a. M. – Université de Lausanne: Pratiques de l’art. Horkheimer à propos de Dewey

Stefano Marino, Scuola di Lettere e Beni culturali, Univeristà di Bologna: Horkheimer, Adorno e le sfide della dimensione estetica nella contemporaneità

Nicola Emery, Accademia di architettura, USI, Mendrisio – Fondazione Horkheimer, Lugano: Arte, comunicazione e trasformazioni del capitalismo: Horkheimer e Pollock

pausa pranzo

14.30

Lectio Magistralis
Giacomo Marramao, Presidente, Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, Università degli Studi Roma Tre: Il futuro della teoria critica

discussione finale

> La partecipazione è libera
e non prevede alcun tipo di registrazone

Charles Baudelaire. Un poeta lirico nell’età del capitalismo avanzato

baudelaireQuesto libro presenta  in prima edizione mondiale la ricostruzione  ̶­­  resa possibile dai manoscritti benjaminiani ritrovati da Giorgio Agamben nel 1981 nella Biblioteca nazionale di Parigi  ̶  del libro su Baudelaire cui Benjamin aveva lavorato negli ultimi due anni della sua vita, quando, interrompendo la stesura dei Passages di Parigi, decide di trasformare in un’opera autonoma quello che all’inizio si presentava come un capitolo del libro. Attraverso un paziente lavoro di edizione e di montaggio, che alterna testi inediti ad altri già noti (che trovano solo ora la loro collocazione e il loro senso nell’opera complessiva), il libro permette di seguire la genesi e lo sviluppo, nelle varie fasi della sua stesura, del work in progress che  costituisce la summa della tarda produzione benjaminiana. Mentre del libro su Parigi noi abbiamo poco più che lo schedario, Charles Baudelaire, un poeta lirico nell’età del capitalismo avanzato offre  un’immagine articolata e coerente, anche se frammentaria, del laboratorio benjaminiano e del suo metodo compositivo. Sfatando la leggenda di un autore esoterico, il libro ci presenta, nel suo stesso farsi, il modello di una scrittura materialista, in cui non soltanto la teoria illumina i processi materiali della creazione, ma anche questi ultimi gettano una nuova luce sulla teoria.
«Vi è una particolare costellazione in cui, anche nell’uomo, grandezza e disinvoltura sono associate. Essa domina l’esistenza di Baudelaire, che l’ha decifrata e definita “modernità”».