Presentazione ‘Moses und Homer’

Istituto Italiano di Studi Germanici
Lunedì 22 Ottobre 2018 Ore 17-19

I libri di Villa Sciarra

MOSES UND HOMER
GRIECHEN, JUDEN, DEUTSCHE.
EINE ANDERE GESCHICHTE DER DEUTSCHEN LITERATUR
di Bernd Witte

Ne discutono con l’autore:
Massimiliano De Villa – Irene Kajon – Mauro Ponzi

 

9783110569971.jpgIl libro prende in considerazione i due modelli che hanno caratterizzato la storia della cultura tedesca a partire dal Settecento: la Grecia e la tradizione ebraica. Witte riscrive la storia della letteratura tedesca, considerando il confronto tra queste due prospettive, facendo emergere le origini culturali dell’antisemitismo implicito nel classicismo tedesco che, non a caso, si è riproposto all’inizio del Novecento. Il volume si interroga sulla storia della letteratura tedesca e del pensiero filosofico alla luce della repressione della tradizione ebraica e ripercorre la dibattuta visione del mondo contro il monoteismo che condusse all’antisemitismo di massa del XIX e XX secolo e che sfociò nella Shoah e nella conseguente rimozione della tradizione ebraica dalla memoria culturale dei tedeschi.

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Call for Papers – Rivista “Rivoluzioni molecolari” – Esercizio della critica e pratica della scrittura in Walter Benjamin

CALL FOR PAPERS – RIVOLUZIONI MOLECOLARI

ESERCIZIO DELLA CRITICA E PRATICA DELLA SCRITTURA IN WALTER BENJAMIN

La rivista Rivoluzioni Molecolari invita ricercatori e studiosi a contribuire al numero 4/2019, dedicato al pensiero di Walter Benjamin. Il numero sarà composto da una Introduzione, che esporrà in termini generali i contenuti del fascicolo e da una sezione aperta a contributi tematici, alcuni dei quali scelti tramite call for papers. Coloro che desiderano partecipare dovranno inviare un abstract (max 1000 parole) a redazione@rivoluzionimolecolari.itentro il 31 Ottobre 2018. Gli abstract verranno sottoposti alla redazione e al comitato scientifico della rivista. Gli autori che risulteranno selezionati dovranno successivamente inoltrare i contributi (entro una scadenza che sarà comunicata in seguito) registrandosi su www.rivoluzionimolecolari.ite seguendo la procedura. I contributi inoltrati saranno successivamente trasmessi a due referee anonimi per essere sottoposti a peer review. La pubblicazione è prevista indicativamente per la primavera 2019.

Negli scorsi decenni il pensiero di Benjamin è stato oggetto di ampio interesse a livello tanto italiano quanto internazionale. Numerosi studiosi provenienti da svariati campi disciplinari si sono impegnati ad approfondire nuclei tematici quali – solo per citarne alcuni – il rapporto tra teologia e politica, la concezione della storia e del tempo storico, il problema della lingua e del linguaggio e le diagnosi sull’idea di opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Cionondimeno, complice il carattere volutamente a-sistematico del pensiero di Benjamin e il suo procedere per “illuminazioni”, appare ancora difficile se non impossibile fornire un quadro complessivo di questo pensiero. Il prossimo numero di Rivoluzioni molecolarinon pretende certo di supplire a questa mancanza. Piuttosto, si tratta di far emergere, al netto degli importanti risultati già conseguiti nei campi citati sopra, un tratto saliente del modo di fare filosofia del critico berlinese, che sembra attraversare da parte a parte il suo lavoro: il compito della critica come compito infinito di scrittura e ri-scrittura. Proprio in questa prospettiva, nella primavera del 2018 l’Associazione Odradek XXI ha organizzato un ciclo di incontri seminariali intitolato Walter Benjamin. Il compito del pensiero. L’iniziativa, tenutasi al Liceo Arnaldo di Brescia, si è articolata in quattro incontri, che hanno affrontato svariati aspetti dell’opera del filosofo berlinese: Comunità ed individuo. A partire dalla Politik del giovane Benjamin(Dario Gentili), La nozione di “aura” nella riflessione estetica di Benjamin e Adorno (Giuseppe Di Giacomo), Paris-Monad: origine, passage, intermittenze(Fabrizio Desideri) e La critica come immedesimazione inespressiva(Fabio Antonio Scrignoli).

 

I contributi potranno essere orientati secondo le seguenti linee tematiche, da intendersi in ogni caso come percorsi possibili e non obbligati:

 

1) Il legame tra la pratica della scrittura e l’esercizio della critica, intesa quest’ultima come movimento del pensiero stesso che, senza condizioni prestabilite, ritorna inesauribilmente ad incontrare l’oggetto (e sé stesso nell’oggetto) – lavoro filosofico, ma al contempo storico, poetico ed in ultimo eminentemente politico che, tramite la scrittura (e il suo stile peculiare), mira ad evocare «la vita del materiale» (dasLeben des Stoffes) e a ricavare nuovi passaggi verso la liberazione.

2) I concetti di mito, destino e violenza come plesso tematico ricorrente che permetta eventualmente di leggere continuità e discontinuità del percorso benjaminiano.

3) La struttura monadologica dell’esperienza, con particolare attenzione allo sviluppo di una possibile teoria benjaminiana dell’esperienza, a partire dalle giovanili riflessioni su Kant fino alla problematizzazione dell’esperienza della modernità nel Passagenwerk.

4) Il confronto tra Benjamin e Adorno, ed in particolare i rapporti di corrispondenza e/o derivazione tra la Teoria estetica adorniana e gli scritti critici di Benjamin.

5) Il confronto di Benjamin con le tecniche espressive contemporanee, con particolare attenzione alle possibilità di pensiero implicate nella pratica del montaggio fotografico e cinematografico.

6) Il confronto di Benjamin con Nietzsche, con particolare attenzione, ad esempio, ai concetti di Ursprunge di eterno ritorno.

“Experience and infinite Task. Knowledge, Language and Messianism in the Philosophy of Walter Benjamin” di Tamara Tagliacozzo

594b5d71f5ba7406a8894d38https://www.rowmaninternational.com/buy-books/product-details/?productId=3-156-fefd28a9-aab1-458c-a9d1-751cd2af34dd

This book examines the philosophical thought of the young Walter Benjamin and its development in his later work. Starting from his critique of the philosophy of Immanuel Kant and Hermann Cohen, the author traces the relationships among Benjamin’s theories — developed in tandem with his friend Gershom Scholem — of knowledge, language, ethics, politics, the philosophy of history and aesthetics, all linked to the Judaic theme of messianism and language as a realm of redemption. She delineates a horizon in which the concept of experience as structure, philosophical system and “infinite task” (On the Program of the Coming Philosophy, 1917/18) evolves into a concept of the origin as monad (The Origin of German Tragic Drama, 1925), merging finally into the historical concept as monad and dialectical image (On the Concept of History, 1940). Tagliacozzo asserts that the concept of experience as structure and symbolic system, derived from his critical interpretation of Kant and Neo-Kantianism, develops into a conception of thought founded on a theological language of revelation.

Tamara Tagliacozzo is Associate Professor of Moral Philosophy at the Università degli Studi Roma Tre, Italy.

CALL FOR PAPERS rivista materiali foucaultiani / Associazione italiana Walter Benjamin : Foucault e Benjamin

CALL FOR PAPERS

rivista materiali foucaultiani / Associazione italiana Walter Benjamin

Foucault e Benjamin

 

La rivista materiali foucaultiani e l’Associazione italiana Walter Benjamin lanciano un call for papers dedicato a un confronto tra il pensiero di Walter Benjamin e quello di Michel Foucault.

La rivista intende dedicare un numero all’apertura di un cantiere di lavoro che crei dei percorsi teorici per attraversare congiuntamente le opere di questi due autori, al di là delle divergenze filosofiche che li possono separare. Riteniamo infatti che, nonostante il loro differente orizzonte filosofico e le loro diverse costellazioni concettuali, Benjamin e Foucault offrano entrambi dei potenti strumenti per un’analisi critica del tempo presente. In entrambi i casi, questa critica viene svolta attraverso un rifiuto del concetto di progresso e di una concezione della storia intesa come processo lineare e incessante, accumulo di eventi in un tempo omogeneo e vuoto, separato dal tempo presente. Anche se in modi diversi, infatti, Benjamin e Foucault iscrivono il proprio lavoro in una triangolazione tra pensiero filosofico, passato storico e presente che sfugge alla concezione moderna della contemporaneità, come epoca irrelata alle altre. In Foucault, “attualità” è il termine che meglio esprime questa triangolazione, designando il modo in cui, attraverso una serie di analisi genealogiche, è possibile incrementare e produrre dei movimenti critici di trasformazione del presente. Anche per Benjamin, una storia che prescinda dall’attualità di chi la scrive, che separi il passato dal momento presente, non può che coincidere con la storia trionfante dei vincitori. Compito dello storico è dunque quello di rimettere in contatto passato e presente, in una concezione di contemporaneità che presenta notevoli convergenze con quella foucaultiana.

Accettiamo testi che mettano in luce possibili convergenze tra il pensiero di Benjamin e quello di Foucault, sia che approfondiscano questa serie di rapporti tra passato, presente e pensiero filosofico, sia che rintraccino nuovi e diversi punti di contatto tra i due autori, ma sempre nell’ottica di mettere in rilievo il valore attuale del loro lavoro filosofico.

Di particolare interesse per la rivista saranno testi che individuino costellazioni tematiche comuni ai due autori, se pur affrontate in modi diversi, come ad esempio le seguenti:

  • La relazione tra storia e attualità
  • Storia del presente
  • Potere politico, potere economico e religione
  • Lettura della poetica di Charles Baudelaire
  • Elaborazione del concetto di modernità
  • Spazio e metropoli
  • Critica del capitalismo
  • Confronto con la Scuola di Francoforte

Gli abstract di circa 1000 parole (in italiano, inglese o francese) devono essere inviati entro il 15 Febbraio 2018 a:

redazione@materialifoucaultiani.org

http://www.materialifoucaultiani.org/it/rivista/calls-for-papers/253-call-for-papers–foucault-e-benjamin.html

English Version

 

La Repubblica di Weimar: arte, politica, filosofia (10-12 maggio 2017)

locandina Weimar rossa

Sito ufficiale

10 maggio 2017, ore 15

Sapienza – Università di Roma
Rettorato – Sala organicollegiali
Saluti del MagnificoRettoreProf. Eugenio Gaudio
Preside dellaFacoltà di Lettere e FilosofiaProf. Stefano Asperti
Direttore del Dipartimento di StudiEuropei, Americani e InterculturaliProf.ssa Arianna Punzi Mauro Ponzi, Introduzione ailavori

 

Storia
Moderatore: Lucio Villari

Gian Enrico Rusconi (Università di Torino), Lezioni di Weimar
Dominique Bourel, (Paris-Jerusalem), Judentum und Politik: Einstein und Buber
Antonello Biagini (Sapienza – Università di Roma), Rivoluzione e reazione nella repubblica di Weimar
Domenico Conte (Napoli), Tommy a Weimar. Thomas Mann da monarchico del cuore a repubblicano della ragione
Tavola rotonda: Roberto Sciarrone, Lucio Villari, Dominique Bourel,

11 maggio 2017, ore 9
Istituto Italiano di Studi Germanici
Via Calandrelli, 25 – 00153 Roma – Villa Sciarra sul Gianicolo Saluti del Presidente dell’Istituto Prof. Roberta Ascarelli

Teatro

Moderatore: Flavia Arzeni

Matthias Warstat (Berlin), Zwischen Klassen und Gemeinschaft: revolutionäre Straßenpolitik und das Theater der Weimarer Republik
Mara Fazio (Sapienza – Università di Roma), Il teatro di Weimar ieri e oggi
Hermann Wündrich (Berliner Ensemble),Der Spagatkünstler. Ästhetik und Politik, oder Bertolt Brechts politisches Schreiben in der Weimarer Republik
Akira Ichikawa (Osaka), Takarazuka-Revue und Georg KaisersZweiKrawatten – was Seiki Hori hinterließ

Tavola rotonda: Giovanni Spagnoletti, Antonio Rostagno, Flavia Arzeni, Giulia Iannucci,

11 maggio 2017, ore 15
Istituto Italiano di Studi Germanici
Via Calandrelli, 25 – 00153 Roma – Villa Sciarra sul Gianicolo Saluti del Presidente Prof. Roberta Ascarelli

 

Letteratura

Moderatore Antonella Gargano

David Midgley(Cambridge), Aufbruch und Umbruch: zurCharakterisierungderLiteraturderWeimarerRepublik in historischerPerspektive
Mauro Ponzi (Sapienza – Università di Roma), Laboratorio Weimar:Arte e politica
Giusi Zanasi, La ‘cometa’ Carl Einstein nell’universo di Weimar
Wofgang Müller-Funk (Wien), ZwischenZynismus und Melancholie. Peter SloterdijksKonstruktionderWeimarerRepublik
Tavola rotonda: Gabriele Guerra, Daniela Padularosa, Paola Scialdone, Gianluca Paolucci.

0re 18,30 concerto: Claudia Calamita (flauto), Marina Consolidani (violoncello), Alessandra Di Marco (soprano), Carmela Idone (pianoforte)

12 maggio 2017, ore9:00
Sapienza – Università di Roma Rettorato – Sala organicollegiali

Filosofia della politica

Moderatore: Mauro Ponzi

Dario Gentili (Roma Tre), Sul concetto di Rivoluzione
Carlo Galli (Università di Bologna), Carl Schmitt e la teoria politica dell’età weimariana Giuseppe Di Giacomo(Sapienza – Università di Roma), Arte e riflessione estetica nella repubblica di Weimar
Tavola rotonda: Mauro Ponzi, Federico Lijoi, Massimo Palma, Massimiliano De Villa

http://www.weimarrepublic.wixsite.com/rome2017

Coordinatore scientifico: Mauro Ponzi (Sapienza – Università di Roma)
Segreteria Organizzativa: Gabriele Guerra, Daniela Padularosa, Giulia Iannucci, Antonella Fulli

Poker d’assi

Un breve sguardo sul cinema della Repubblica di Weimar a cura di Giovanni Spagnoletti

Casa del Cinema Roma Casa Kodak – Villa Borghese 8-16 maggio 2017, ore 17,30

8 maggio Das Cabinet des Dr. Caligari (Il Gabinetto del Dott. Caligari, regia Robert Wiene), 1920, vers. restaurata 2014, 71’ (Introduce la rassegna e il film Giovanni Spagnoletti)

9 maggio Metropolis (regia di Fritz Lang), 1926, vers. restaurata 2014, 149’ (Introduce Antonella Gargano)
15 maggio Der blaue Engel (L’angelo azzurro, regia di Joseph von Stemberg), 1930 vers. restaurata, 107’

(Introduce Mauro Ponzi)

16 maggio M – Eine Stadt sucht einen Mörder (M – Il mostro di Düsseldorf, regia di Fritz Lang), 1931, vers. restaurata, 110’ (Introduce Giovanni Spagnoletti

 

Discontinuous Infinities – Walter Benjamin and Philosophy

A&M 'Discontinuous Infinities'.jpgThis special issue of Anthropology & Materialism is dedicated to the philosophy of Walter Benjamin. On the one hand, the pieces collected here explore Benjamin’s relation to a range of canonical figures, whose work significantly influenced his own thinking (Kant, Fichte, Marx, Cohen, Husserl, Freud etc.); on the other hand, they put his philosophy into relation with a range of more recent thinkers (Saussure, Blanchot, Lacan, Derrida, Esposito, Hardt and Negri etc.). All the while, the volume seeks to cast into relief an image of Benjamin’s own philosophical programme, its limits and its possibilities, to probe the actuality of his thinking, and to assert his philosophy’s enduring significance at a time of renewed political crisis.

https://am.revues.org/524

Convegno internazionale “Il giovane Lukács”

25 MAGGIO 2016,

ORE 15 Aula VI, Villa Mirafiori

Via Carlo Fea 2, Roma

Saluti del Magnifico Rettore Prof. Eugenio Gaudio Saluti del Preside Prof. Stefano Asperti Moderatore: Prof. Mauro Ponzi

Stefano Petrucciani, Reificazione: avventure e disavventure di un concetto

Nicola Emory, La reificazione della reificazione e il non-conformismo della critica

Antonello Bigini, L’Europa del giovane Lukács. tra rivoluzione e reazione

Francesca Bernardini, Lukács in Italia

26 MAGGIO 2016, ORE 9,30
Istituto Italiano di Studi Germanici Via Calandrelli 25, Roma

Saluti del Presidente dell’Istituto Prof. Roberta Ascarelli

Moderatore: Prof. Mauro Ponzi

Matthias Schmidt, Die Essayistik des frühen Georg Lukács und ihre Auswirkung auf Benjamin

Andrea Seidler, Lukács Tagebuch

Tom Rockmore, Lukács, Marxism and the Thing in Itself

Wolfgang Müller-Funk, Die Realismus-Debatte

Agnes Heller, Der junge Lukács über die russische Literatur

26 MAGGIO 2016,

ORE 15,30 Istituto Italiano di Studi Germanici

Via Calandrelli 25, Roma

Moderatore: Stefano Gensini

Gabriele Guerra, Nuova solitudine e nuova comunità: il giovane Lukács legge Stefan George

Francesco Muzzioli, L’anima e le forme nella crisi della modernità

Mauro Ponzi, L’estetica di Heidelberg

Michele Cometa, Lukács tra mistica e messianesimo: trent’anni dopo

A seguire: Concerto della Corale Aureliana

27 MAGGIO 2016, ORE 9,30 Aula VI, Villa Mirafiori
Via Carlo Fea 2, Roma

Moderatore: Gabriele Guerra

Aldo Mastropasqua, Lukács e il moderno

Ulisse Dogà, Dante nell’estetica del giovane Lukács

Paolo Vinci, Dostoevskij: Benjamin o Lukács?

Giuseppe Di Giacomo, Attualità della Teoria del romanzo

Giorgio Cesarale, Hegel e Lenin nel giovane Lukács marxista

La natura della malattia. Genesi dei motivi del Werther

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Domenica, 28 febbraio – ore 11

Istituto Italiano di Studi Germanici Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo. Via Calandrelli, 25 / Viale delle Mura Gianicolensi, 11 – 00153 Roma

“La natura della malattia. Genesi dei motivi del Werther”

ne parlano Luciana La Stella, Marco Innamorati, Mario De Caro, Roberto Venuti

Sarà presente l’autore

Questo libro cerca di definire la genesi dei motivi poetici del giovane Goethe soprattutto in relazione al suo romanzo Werther. Come lo stesso autore ha dichiarato: «Non c’è una riga di questo romanzo che non sia vissuta, ma nessuna riga è scritta come è stata vissuta». Questo significa che la poetica di Goethe consiste in una “trasfigurazione” del vissuto, in una “commistione” di passione rielaborazione dei suoi studi e delle sue letture. La scrittura è, insomma, in parte una sublimazione, in parte la realizzazione di un progetto culturale, mediato dall’invenzione di un linguaggio poetico. Il Werther è insomma un trattato su un soggetto psicotico in forma di romanzo, scritto per superare la depressione, la “malattia dell’anima”, che allora veniva definita “melanconia” e per suggerire alle giovani generazioni la via di uscita dall’autocontemplazione. Il libro ripercorre le vicende giovanili di Goethe, le sue “esperienze” e le sue nevrosi, per focalizzare come queste siano state trasfigurate in linguaggio letterario e in narrazioni basate sui suoi studi di medicina e di teosofia che dimostrano come il Goethe “scienziato” avesse intuito lo stretto rapporto che sussiste tra la consistenza fisica, corporea dell’uomo e le sue passioni (comprese le nevrosi) che determinano una “fisica delle emozioni”.