“Nietzsche’s Nihilism in Walter Benjamin” di Mauro Ponzi

Palgrave publishes a new book on Walter Benjamin
MAURO PONZI
 – NIETZSCHE’S NIHILISM IN WALTER BENJAMIN

9783319392660THE BOOK:
This book reconstructs the lines of nihilism that Walter Benjamin took from Friedrich Nietzsche that define both his theory of art and the avant-garde, and his approach to political action. It retraces the eccentric route of Benjamin’s philosophical discourse in the representation of the modern as a place of “permanent catastrophe”, where he attempts to overcome the Nietzschean nihilism through messianic hope. Using conventions from literary criticism this book explores the many sources of Benjamin’s thought, demonstrating that behind the materialism which Benjamin incorporates into his Theses on the Concept of History is hidden Nietzsche’s nihilism. Mauro Ponzi analyses how Benjamin’s Arcades Project uses figures such as Baudelaire, Marx, Aragon, Proust and Blanqui as allegories to explain many aspects of modernity. The author argues that Benjamin uses Baudelaire as a paradigm to emphasize the dark side of the modern era, offering us a key to the interpretation of communicative and cultural trends of today.

THE AUTOR
Mauro Ponzi is Full Professor of German Literature at the University of Rome “La Sapienza”, Italy. He is President of the Associazione Italiana Walter Benjamin, and was a member of the Directory Board of the Walter Benjamin Internationale Gesellschaft in the years 2000 and 2008.

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“Tecniche di esposizione”, a cura di Marina Montanelli e Massimo Palma

cover__id1904_w302_t1481038764Da sempre lo scritto più citato di Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica ha avuto al tempo stesso una storia editoriale complessa e travagliata, tra censure, continue riscritture e, infine, i ritrovamenti delle differenti stesure avvenuti nel corso degli ultimi decenni, fornendo così ogni volta un’immagine nuova, maggiormente articolata del testo, come di un vero e proprio work in progress mai conclusosi. Terreno fertile del confronto interdisciplinare tra filosofia e altri approcci – sociologici, mediologici, storico-artistici, antropologici –, nell’era della spettacolarizzazione della politica, della capillare diffusione e manipolabilità delle immagini in rete, della trasformazione radicale delle attitudini percettive, questo saggio non smette di offrire chiavi di lettura sorprendenti della contemporaneità.
L’Associazione Italiana Walter Benjamin (AWB), prendendo spunto dalla nuova edizione critica del saggio uscita in Germania, ha dedicato un ciclo di seminari a questo testo tanto celebre quanto controverso. Gli studiosi intervenuti hanno guardato all’intera officina di lavoro di Benjamin, per affrontarne da prospettive diverse i nodi teorici: la caduta dell’aura, la dialettica tra valore espositivo e valore cultuale dell’opera d’arte, il ruolo della tecnica, l’enigmatica e profetica diade politicizzazione dell’arte/estetizzazione della politica.
Il volume contiene la traduzione della prima stesura dell’Opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, sinora inedita in Italia, risalente al settembre 1935.

http://www.quodlibet.it/libro/9788874628803

“Il culto del capitale”, a cura di Dario Gentili, Mauro Ponzi e Elettra Stimilli

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Il culto del capitale

Walter Benjamin: capitalismo e religione

A cura di Dario Gentili, Mauro Ponzi e Elettra Stimilli

Il lavoro seminariale raccolto in questo volume prende spunto dal frammento Capitalismo come religione, composto da Benjamin nel 1921. Qui, in poche pagine dalla densità quasi visionaria, il capitalismo è presentato come una religione puramente cultuale, che tende a reiterare all’infinito un meccanismo di indebitamento e di colpevolizzazione da cui non può esserci scampo. A distanza di quasi un secolo, l’intuizione di Benjamin risulta confermata in maniera plateale dalla crisi dei nostri giorni, e non c’è da stupirsi se il frammento è diventato ormai un riferimento costante nei dibattiti recenti sulla natura e sul destino del capitalismo.

Per queste ragioni l’Associazione Italiana Walter Benjamin (AWB) ha scelto questo breve testo per inaugurare le pubblicazioni del suo Seminario permanente, affiancando a una nuova traduzione del frammento i contributi dei diversi autori che hanno preso parte al primo ciclo di incontri. Questo lavoro vorrebbe contribuire ad avviare una fase nella ricezione dell’opera di Benjamin interessata soprattutto a farne emergere lo straordinario valore per una comprensione critica dell’attualità.

Contributi di Alessandra Campo, Roberto Ciccarelli, Massimo De Carolis, Dario Gentili, Gabriele Guerra, Clemens-Carl Härle, Giuseppe Massara, Bruno Moroncini, Paolo Napoli, Massimo Palma, Mauro Ponzi, Sarah Scheibenberger, Elettra Stimilli, Tamara Tagliacozzo, Massimiliano Tomba, Luca Viglialoro.

http://www.quodlibet.it/schedap.php?id=2232#.VmMi8YTtntI

Recensione